Dall'incontro tra phôs, ossia "luce", e graphè, cioè "disegno o scrittura", nasce la fotografia: un miracolo chimico e fisico sviluppatosi nella prima metà dell'Ottocento. Scrivere o disegnare con la luce, per me, significa catturare l'istante e trasformarlo in un'emozione.
La maggior parte delle persone è convinta che per ottenere questo risultato basti premere un pulsante su una macchina fotografica da migliaia di euro. Ma io so non essere così.
Questo scatto racconta, la capacità di sparire nell'ambiente per non spaventare il soggetto, la scelta consapevole del mezzo fotografico e la visione del fotografo che si sofferma a guardare dove altri sorvolano.